I “libri illeggibili” di Munari, maestro di grafica editoriale

Bruno Munari maestro di grafica editoriale

«Un libro come oggetto, indipendentemente dalle parole stampate, può comunicare qualcosa?» è la domanda che sta alla base dei celebri “libri illeggibili” con cui Bruno Munari dal 1950 inventa «pagine rigide, molli, opache o trasparenti» che comunicano soltanto con forme e colori. Lo stesso fa con i “libri tattili” per i piccoli che non sanno ancora leggere o guardare le figure. Dopotutto il ragazzo del Polesine fa tesoro della lezione futurista (specie Depero) fin dalla prima scultura “aerea” del 1930. Ma è dell’anno prima il suo primo libro illustrato e l’ultimo è di 70 anni dopo: una parabola straordinaria che finalmente è contenuta in un omaggio alle copertine di una vita. Continua a leggere

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