Il Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica: tra passione e studio fare esperienza del mondo dei libri

Alcuni libri sull'editoria realizzati dal Laboratorio

Sul numero 2 del 2010 del bollettino di storia dell’editoria in Italia “La Fabbrica del Libro” è apparso un articolo che qui riproponiamo.

“«Sono stato un autore invisibile per diciassette anni». Così comincia Sebastiano Vassalli ricordando la sua lunga esperienza in casa Einaudi. Dall’esordio, avvenuto nel 1968 con le prose sperimentali di Narcisso, all’85, Vassalli semplicemente per il suo editore non esisteva. Ora che invece è uno dei decani del catalogo (è appena uscito il suo nuovo romanzo, Le due chiese), è giusto che sia testimone del suo rapporto con Giulio nella presentazione, domani al Salone, di un prezioso volume di studi, Libri e scrittori di via Biancamano… nei Quaderni del Laboratorio di editoria dalla Cattolica di Milano. Dove si ricostruiscono i casi più significativi e le relazioni più importanti in 75 anni di vita einaudiana”.

Così Paolo Di Stefano riferisce sul “Corriere della Sera”,[1] in occasione dell’ultima edizione del Salone internazionale del Libro di Torino, di un convegno e un libro che hanno portato alla ribalta l’attività del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica di Milano. Diretto da Roberto Cicala, è una vivace esperienza didattica e di ricerca annessa alla sua cattedra di Editoria libraria e multimediale nella facoltà di Lettere e filosofia dell’ateneo.

In apertura del libro sull’Einaudi, frutto della ricerca e delle tesi dei migliori allievi della sua giovane scuola, Cicala ha espresso un concetto che può valere anche per il Laboratorio: «c’è una combinazione di passione e ricerca alla base: dal punto di vista soggettivo il binomio esprime l’esperienza dei giovani intorno alla cattedra di editoria in Università Cattolica; dal punto di vista oggettivo riflette l’attività di una casa editrice come modello “non solo di un centro di raccolta ma di un centro di propulsione di idee, una centrale di proposte”»,[2] citando parole di Giulio Einaudi.

Il Laboratorio è nato nel 2002 quando Giuseppe Frasso ha affidato a Cicala la progettazione di un percorso formativo tra filologia ed editoria letteraria, tra storia e tecnica editoriale, sulla base degli studi e delle esperienze personali: sia di studioso e critico (tra poesia e bibliografia: si ricordi Bibliografia reboriana presso Olschki con Valerio S. Rossi, con cui ha curato anche I libri di Carlo Dionisotti presso Scheiwiller) che di editore (dirige la casa editrice Interlinea e ha allestito diverse antologie di particolare rilievo, tra cui Natale in poesia con Luciano Erba), oltre che collaboratore di riviste quali “Autografo” e “Nuova Informazione Bibliografica”.

L’obiettivo è quello di avvicinare i giovani al mondo del libri durante il periodo di studi universitari all’interno di una preparazione umanistica, richiesta da molte professioni editoriali.[3] Da qui il progetto di un percorso biennale che, dopo un’adeguata preparazione di base sui temi editoriali (sviluppata durante un corso annuale), fa seguire prove pratiche, visite a realtà produttive, incontri con operatori del settore ed esercitazioni, fino alla realizzazione di un libro vero (progettato, scritto, corretto e promosso dagli stessi studenti guidati dal docente) che deve vincere la difficile sfida di avere le caratteristiche per stare nel mercato.

In particolare il programma del Laboratorio prevede la realizzazione completa di un progetto editoriale: così, partendo dalla sperimentazione in aula, ciascun volume si trasforma nel frutto di una vera e propria officina editoriale, una piccola bottega artigiana che consente un’esperienza di cura redazionale a giovani e appassionati studenti che sviluppano le loro competenze provando in prima persona che cosa significhi allestire un libro in tutte le sue componenti (dal titolo ai testi, dalla correzione delle bozze  alla scelta degli elementi paratestuali come l’immagine di copertina). è una base iniziale su cui affrontare studi specialistici, master, stage e tirocini e ha già portato decine di laureati a trovare impiego in case editrici.

Spazio è riservato anche all’editoria per il web (con un modulo opzionale sugli e-book, acquisendo competenze per testi su internet tra scrittura e progetto) per arrivare alla realizzazione di contenuti on line sul sito http://www.letteratura.it (il sito del Laboratorio è www.letteratura.it/editoria; e-mail: laboratorio.editoria@unicatt.it).

Tutti i lavori prodotti all’interno del corso confluiscono nella collana “Quaderni del Laboratorio di editoria” diretta dallo stesso Cicala ed edita da Educatt – Ente per il Diritto allo Studio dell’Università Cattolica[4] il cui Studio Editoriale è partner della cattedra per la realizzazione della collana –, giunta nel 2010 al suo decimo numero con distribuzione anche sui maggiori bookshop on line. La serie trova i suoi argomenti nel mondo dell’editoria letteraria e nei suoi protagonisti: passione e ricerca s’incontrano davvero raccontando l’esperienza di un gruppo di studenti e giovani studiosi che hanno dedicato a libri, autori, collane, studi e tesi di laurea, lavorando anche su carte d’archivio, talvolta inedite. I progetti si sono poi giovati del confronto con alcuni degli attori principali di questo mondo, come Carlo Carena, Gian Carlo Ferretti, Ernesto Ferrero, Roberto Cerati e tanti altri nomi dell’editoria italiana che hanno risposto alle interviste (un metodo d’indagine spesso utilizzato), anche provocatorie, degli studenti.

Questo è l’elenco dei primi titoli usciti:

– Roberto Cicala, 100 anni di editoria. Storia dell’Istituto Geografico De Agostini. 1901-2001, con iconografia a cura di Paolo Boroli, presentazione di Marco Drago;

Libro, lasciami libero. Introduzione letteraria all’editoria, illustrazioni originali di Gemma Ciarlo (un’agile e curiosa antologia letteraria con citazioni sul libro nella storia, sulle parti del libro, sulle fasi di produzione e sui luoghi dei libri. è anche un breve manuale di editoria nel segno del verso di Pablo Neruda che dà il titolo: «Libro, lasciami libero»)[5];

– Gaetano Volpi, Avvertenze utili e necessarie agli amatori de’ buoni libri (1756), con note e illustrazioni, presentazione di Edoardo Barbieri;

Libri e scrittori da collezione. Casi editoriali in un secolo di Mondadori, a cura di Roberto Cicala e Maria Villano, presentazione di Gian Carlo Ferretti;[6]

Le carte di Rebora. Libri, autografi e immagini: un itinerario nella vita e nelle opere del poeta, catalogo della mostra nel cinquantesimo anniversario della morte, a cura di Lege, presentazione di Roberto Cicala e Valerio Rossi, con una nota di Luciano Erba;

Voci dell’editoria. Interviste sui mestieri del libro, con un’intervista finale a Beppe Severgnini;[7]

– Bruno Blasselle, Il libro. Dal papiro a Gutenberg, estratto a uso didattico;

Quo vadis libro? Interviste sull’editoria italiana in tempo di crisi, con interviste a protagonisti del mondo editoriale;

Libri e scrittori di via Biancamano. Casi editoriali in 75 anni di Einaudi, a cura di Roberto Cicala e Velania La Mendola, presentazione di Carlo Carena, con testi di Oreste Del Buono, Ernesto Ferrero, Sebastiano Vassalli e altri;[8]

Non è un caso che sia successo. Storie editoriali di best seller.

Questo è l’ultimo volume in ordine di tempo, che raccoglie quasi sessanta schede su best seller uniti da “successo” e “caso”. Dal Candido all’Ulisse, dal Piccolo Principe a Pippi Calzelunghe, da Il fu Mattia Pascal a Il nome della rosa, da Madame Bovary a Twilight, da Harry Potter a Gomorra…: casi editoriali analizzati tra scoperte, rifiuti, riletture, traduzioni, polemiche e trasposizioni cinematografiche.[9]

Il Laboratorio di editoria si è inoltre fatto promotore in questi anni di numerose iniziative, talvolta in collaborazione con enti dello stesso ateneo, come il Creleb (Centro di ricerca letteratura editoria biblioteche), che pubblica l’“Almanacco bibliografico” in formato digitale, e il Master di secondo livello in Professione Editoria, diretto da Edoardo Barbieri, ordinario di storia dell’editoria.

Appuntamento annuale sono le “Lezioni aperte” con protagonisti dell’editoria italiana, approfittando spesso di anniversari: a partire dal 2004, quando gli studenti incontrarono Roberto Cerati, presidente della casa editrice Einaudi capace di stimolare tesi e ricerche che hanno dato vita, cinque anni dopo, al volume Libri e scrittori di via Biancamano; poi Pietro Boroli, presidente di De Agostini, a chiusura del 100° di fondazione, Carlo Feltrinelli nel 50°, Gian Arturo Ferrari per i 100 anni di Mondadori (con presentazione del volume Libri e scrittori da collezione. Casi editoriali in un secolo di Mondadori)[10]. Gli incontri con esperti, in fitto dialogo con i giovani del Laboratorio, portano in cattedra varie figure professionali, dall’editor Laura Bosio al libraio-editore Ulrico Carlo Hoepli o al libraio-scrittore per ragazzi Roberto Denti. Inoltre i seminari cercano di sviluppare temi specifici, come Parole on line. Scrittura, filologia ed editoria nell’era digitale nel 2007 concluso da Domenico Fiormonte e uno sugli e-book nell’autunno 2010; alcune volte si tratta di veri e propri convegni, come A verità condusse poesia. Per una rilettura di Clemente Rebora (30-31 ottobre 2007),[11] in collaborazione con il Centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita diretto da Giuseppe Langella, MOD e Centro Novarese di Studi Letterari.

In tale occasione si è avviata un’altra modalità di lavoro del Laboratorio costituita dalle mostre bibliografiche: Le carte di Rebora. Libri, autografi e immagini: un itinerario nella vita e nelle opere del poeta, in collaborazione con Lege (il gruppo studentesco fondato da allievi del corso di editoria), seguita da un’esposizione documentaria su Carlo Dionisotti e un’altra per i 75 anni dell’Einaudi, grazie alla disponibilità della Biblioteca d’ateneo.[12]

L’attenzione alla realtà esterna è poi testimoniata dalle visite a fiere e a istituzioni: dalla Fiera internazionale del Libro di Torino a Bologna Children’s Book Fair e alla Fiera della piccola e media editoria di Roma “Più libri più liberi”, con visite alla stamperia Tallone di Alpignano, ai Musei Stampa di Genova e di Lodi, all’Archivio Segreto Vaticano a Roma, all’Istituto Centrale per la Patologia del Libro a Roma, ma anche ad aziende tipografiche specializzate. E l’esperienza del Laboratorio di editoria è tata presa a campione in più occasioni dai mass-media: per esempio nella rubrica di Stefano Salis sull’inserto “Domenica” del “Sole-24 Ore” o con dirette a “Fahrenheit” grazie alle intervista di Marino Sinibaldi.

Tra gli appuntamenti consueti c’è anche “Editoria a Natale” con letture e proiezioni, mentre tra quelli nuovi si segnala il primo bookcrossing organizzato da un’università italiana: nel maggio 2010, grazie alla stretta collaborazione tra il Laboratorio di editoria, EDUCatt e la Biblioteca d’Ateneo, sono stati “liberati” centinaia di libri da banchetti distribuiti in tutta l’università donati da più di venti case editrici italiane e da studenti e docenti che hanno deciso di aderire all’iniziativa intitolata Sosteniamo la lettura.. L’inaugurazione ha avuto come madrina Maria Grazia Mazzitelli, editor di Salani, che ha svelato i segreti del bestseller Harry Potter nella lezione di chiusura del corso.[13]

L’esperienza del Laboratorio di editoria intende dunque essere uno spazio per la crescita di giovani alle soglie di un mestiere che Giulio Einaudi profeticamente così immaginava: «ultimo tra i compiti dell’editoria di cultura per i prossimi vent’anni mi pare il recupero della felicità. Bisogna che il gruppo editoriale sia tutto partecipe, conosca tutto quello che si progetta, senta come proprio il progetto comune».

Articolo di
Velania La Mendola e Maria Villano
in “La Fabbrica del Libro”, XVI (2010), 2, pp. 44-47.


 

[1] Paolo Di Stefano, «Il mio Einaudi, manager lassista», in “Corriere della Sera”, 13 maggio 2010, p. 39.

[2] Roberto Cicala, Einaudi: un’eredità di passione e ricerca per i giovani di oggi, in Libri e scrittori di via Biancamano. Casi editoriali in 75 anni di Einaudi, a cura di R. Cicala e V. La Mendola, EDUCatt, Milano 2010, p. IX.

[3]  Cfr. Maria Chiara Grandis, Primi passi nell’editoria, in “Presenza”, gennaio-febbraio 2007, pp. 26-27.

[4] EDUCatt è la Fondazione senza fine di lucro cui la Cattolica ha affidato la gestione dei servizi per il Diritto allo Studio. Tra questi, lo Studio Editoriale si occupa della pubblicazione di testi universitari che attraversano l’intero panorama degli argomenti accademici. Su proposta dei docenti, inoltre, sono nate diverse serie che raccolgono, seguendo un ideale fil rouge, volumi riconoscibili per layout e contenuti. Tra queste spicca la collana dei “Quaderni del Laboratorio di Editoria” presentata al Salone del Libro di Torino 2010 (www.educatt.it/librario).

[5] Segnalato per primo da Ambrogio Borsani in “Wuz”, marzo-aprile 2006.

[6] Cfr., tra i vari articoli, Stefano Salis, Mondadori, un secolo “in su la cima”, in “Il Sole 24 Ore”-“Domenica”, 20 maggio 2007; Mondadori cent’anni a tutto volume, in “Il Giornale”, 24 maggio 2007; Sergio Auricchio, La lezione di Arnoldo Mondadori, in “Leggere:tutti”, giugno 2007; Walter Fochesato, Ai tempi di Arnoldo, in “Andersen”, dicembre 2007; Roberto Carnero, Un secolo di Mondadori nell’editoria italiana, in “Letture”, novembre 2007.

[7] Cfr. Gli studenti raccontano come nasce un libro, in “Il Giornale”, 14 maggio 2008; Laura Bosio, Ci sono cose, in “Avvenire”, 18 maggio 2008; Voci dell’editoria: i mestieri del libro, in “Leggere:tutti”, luglio-agosto 2008.

[8] Cfr., tra i vari articoli, Massimo Novelli, Dietro le quinte di via Biancamano, in “La Repubblica”, 18 novembre 2009; Einaudi, 75 anni di «casi» letterari, in “Avvenire”, 17 novembre 2009; Alessandro Beretta, Hemingway e gli altri. 75 anni di scoop Einaudi, in “Corriere della Sera”, 18 novembre 2009; Anna Mangiarotti, Vigevano si riconcilia col suo maestro, in “Il Giorno”, 18 novembre 2009.

[9] Cfr. tra gli altri Stefano Salis, Vedi alla voce bestseller, in “Sole 24 ore”-“Domenica”; 9 maggio 2010; Id., L’editoria vista dal laboratorio, in “Il Sole 24 ore”-“Domenica”, 18 luglio 2010.

[10] Un secolo di libri Mondadori, in “Corriere della Sera”, Milano, 23 maggio 2005.

[11] Luca Ottolenghi, Le carte di Rebora, in “Leggere:tutti”, giugno 2008.

[12] Libri e scrittori di via Biancamano, mostra bibliografica a cura di Velania La Mendola e Maria Villano, con Roberto Cicala, progetto didattico del Laboratorio di Editoria dell’Università Cattolica, con la collaborazione di Roberto Cerati, Daniele Clarizia, Giulio Einaudi Editore-Archivio storico presso Archivio di Stato di Torino, Direzione di Sede Università Cattolica, Direzione Biblioteca d’Ateneo, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori (Milano), Biblioteca Comunale centrale Palazzo Sormani (Milano), Centro Novarese di Studi Letterari.

[13] Cfr., tra gli altri, Alessandro Beretta, Bookcrossing. Ora arriva all’Università, in “Corriere della Sera”, 12 maggio 2010; Il bookcrossing sbarca nei cortili della Cattolica, in “La Repubblica”, 12 maggio 2010.

Articolo in formato pdf: Laboratorio_editoria_FabbricadelLibro

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