Laboratorio di editoria

Bologna Children’s Book Fair: impressioni di un visitatore

InCasi editoriali, editoria su 17 aprile 2012 a 13:05

Giovedì 22 marzo 2012 si è conclusa la 49° edizione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, appuntamento tra i più importanti del settore che per quattro giorni ha visto presenti espositori, illustratori e operatori da più di sessanta paesi diversi.
Ogni anno Bologna Children’s Book Fair offre ai professionisti del mercato editoriale la possibilità di conoscere le nuove tendenze globali e di acquistare o vendere diritti. L’evento comprende due principali proposte, la Mostra degli Illustratori e il premio BolognaRagazziAward, incorniciate da un ricco programma di conferenze e da una vasta area espositiva. Inoltre quest’anno è stato introdotto un nuovo premio, il BolognaRagazziDigitalAward, dovuto alla recente esplosione del libro elettronico…

Google Books: (molte) insidie e (pochi) vantaggi?

InEbook & editoria multimediale su 9 gennaio 2011 a 19:36

Google vuole creare una biblioteca mondiale digitale per mettere a disposizione tutti i libri. Dal punto di vista di un editore quali potrebbero essere i vantaggi e quali le insidie?
Una premessa: il benemerito motore di ricerca Google non è un’associazione di missionari dell’umanità e l’unica loro mission è il business; ma ciò di per sé non è negativo, come non lo è diffondere il sapere dei libri. Anzi, il tema è caro a tutti, editori autori librai e vari operatori editoriali, che però da un lato aspirano anche ad altre forme di promozione della lettura (perché gli incentivi sulla rottamazione sono solo su auto, bici e tv? perché scuole e biblioteche non hanno più risorse per i libri?) e dall’altro lato non possono permettere che vengano calpestati i diritti d’autore, alla base della capacità produttiva della filiera di quest’industria dell’artigianato. Come diceva Prezzolini: se i libri non si vendono e se non si guadagna con essi non se ne possono fare altri e la cultura muore…

I “libri illeggibili” di Munari, maestro di grafica editoriale

InGrafica editoriale, Libri sull'editoria su 9 gennaio 2011 a 18:55

Bruno Munari maestro di grafica editoriale

«Un libro come oggetto, indipendentemente dalle parole stampate, può comunicare qualcosa?» è la domanda che sta alla base dei celebri “libri illeggibili” con cui Bruno Munari dal 1950 inventa «pagine rigide, molli, opache o trasparenti» che comunicano soltanto con forme e colori. Lo stesso fa con i “libri tattili” per i piccoli che non sanno ancora leggere o guardare le figure. Dopotutto il ragazzo del Polesine fa tesoro della lezione futurista (specie Depero) fin dalla prima scultura “aerea” del 1930. Ma è dell’anno prima il suo primo libro illustrato e l’ultimo è di 70 anni dopo: una parabola straordinaria che finalmente è contenuta in un omaggio alle copertine di una vita.

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